Museo informatico: breve storia dell'informatica in Italiadi Domenico NataleLe informazioni, fino all'anno 1976, sono principalmente tratte da uno studio della Fondazioni Olivetti del 1993, dagli Atti del Convegno "L'automazione elettronica e le sue implicazioni scientifiche, tecniche e sociali" tenutosi a Roma nel 1967 presso l'Accademia Nazionale dei Lincei. Dal 1976 al 2005 la storia è tratta dal catalogo della mostra bit@byte organizzata dalla Sogei presso la stessa Accademia nel 2005. Dal 2006 in poi si delineano accenni di evoluzione tratti da riviste specializzate o da temi di pubblica opinione. 1927 Il Professor Mauro Picone fonda a Napoli, presso l'Università, l'Istituto di calcolo numerico. Nello stesso anno le Ferrovie dello Stato installano uno dei primi centri meccanografici d'Italia. 1932 Presso il CNR di Roma opera l'INAC (Istituto Nazionale per le Applicazioni del Calcolo) fondato e diretto da Mauro Picone. 1935 Inizia a Milano la produzione da parte di IBM di macchine e schede perforate. 1938 L'Olivetti installa un centro meccanografico ad Ivrea. 1940 Nasce il Computer, si afferma al Computer Museum di Boston. 1954 Viene stipulato un accordo tra l'Olivetti e l'Università di Pisa per la costruzione della CEP (Calcolatrice Elettronica Pisana), progetto sostenuto anche da Enrico Fermi. Al CNR di Roma, sotto la guida di Giorgio Sacerdoti, è installato il calcolatore Ferranti. 1954 In Italia è l'anno zero dell'informatica (Corrado Bonfanti in "L'affare FINAC tra Manchester e Roma"). 1955 Viene installato all'INAC il calcolatore Ferranti Mark I, che si chiamò FINAC, con memoria di 832 parole di 20 bit. 1957 Costruzione della "macchina zero" presso il laboratorio di ricerche elettroniche dell'Olivetti a Barbaracina. Al Politecnico di Milano si tiene un corso di cultura sulle Tecnologie dell'Informazione affidato a Carlo Santacroce (IBM). E' installato presso l'Università di Bologna il Bendix D12 IBM. 1959 Viene consegnato da Olivetti l'ELEA 9003 alla Marzotto. 1961 Nasce l'AICA (Associazione Italiana del Calcolo Automatico). E' prodotto il nuovo calcolatore IBM 1401. Si diffonde il linguaggio di programmazione Cobol. 1961-1963 Sono installati 170 Calcolatori ELEA 9003 e 6001. La loro memoria era in nuclei di ferrrite (1 K di memoria occupava lo spazio di una piastra quadrata di circa 20 centimetri di lato e 1 centimetro di spessore; un nucleo di ferrite (un bit) era grande circa 1 millimetro. 1964 Esce sul mercato l'IBM Sistema/360. 1965 A Bologna viene costituito il CINECA (Consorzio Interuniversitario del Nord-Est per il Calcolo Automatico). L'Olivetti presenta il primo personal computer del mondo, senza visore: la Programma 101, progettata dall'Ing. Giorgio Perotto, detta anche Perottina. 1966 Presso l'Università di Roma si svolgono dei lavori al confine tra la logica e la programmazione. Bohm-Iacopini gettano le basi teoriche della programmazione strutturata. Si effettuano studi per dare maggiore velocità al Finac. Il nuovo calcolatore si chiama CINAC. 1969 A Pisa istituito il corso di Laurea in Scienza dell'Informazione; si affermano iniziative come il CNUCE (Centro Nazionale Universitario per il Calcolo elettronico). Sorge a Bari il CSATA (Centro Studi e Applicazioni in Tecnologie Avanzate), ad opera del fisico Aldo Romano. Il Ministero del Tesoro stipula una convenzione con l'Italsiel (che poi confluirà nella Finsiel, nata nel 1981), fondata e presieduta da Carlo Santacroce. I computer main-frame in Italia passano da circa 100 (1959) a oltre 2.500. Molti Ministeri si dotano di centri meccanografici o elettronici. 1974 Nasce la Società Friuli Venezia-Giulia (in seguito Insiel del Gruppo Finsiel). 1976 Nasce la Sogei (Società Generale d'Informatica) per lo sviluppo e conduzione del Sistema Informativo dell'Anagrafe Tributaria. 1977-1981 Si affermano i sistemi centralizzati, in prevalenza IBM, con linguaggi tradizionali Assembler e Cobol, terminali IBM 278 e Olivetti TC380. 1982-1991 Si estendono i TP monitor CICS, i database relazionali. Si installano i primi PC M20 Olivetti. Dalle reti dedicate si passa a reti a commutazioni di pacchetto indipendenti dall'applicazione. Appaiono i primi floppy-disk e CD rom. L'informatica non è più appannaggio solo dei grandi sistemi. Dilaga nelle Università. Verso la fine degli anni '80 si commercializzano i telefoni cellulari, che diverranno dei veri e propri piccoli "terminali". Nel 1991 si diffonde il sistema GSM e nel 1992 inizia l'uso degli SMS, precursori delle e-mail. 1992-2001 Si diffonde internet e le applicazioni web (il primo Browser MOSAIC, sviluppato dalla National Center for Supercomuting Applications dell'Università dell'Illinois è stato diffuso nel 1993). Si diffondono le prime memory stick (pennette). 2002-2005 Cresce nel mondo web l'adesione alle raccomandazioni del W3C (World Wide Web Consortium) e in generale agli standard dell'ISO. Aumenta l'attenzione all'usabilità e accessibilità delle interfacce software ed alle metriche. Si diffondono applicazioni multimediali. Cresce la velocità di trasmissione in Internet. 2006-2009 L'Ingegneria del software presta la massima attenzione anche alla qualità dei dati e all'interoperabilità. In ambito ISO, su ideazione ed iniziativa italiana, è divulgato nel 2008 lo standard ISO/IEC 25012 "Data quality model". La banda larga si afferma sempre più. Si diffondono i "social network". Un miliardo di persone navigano in Internet. Cambiano le abitudini dei giovani che passano più tempo davanti al web che davanti alla televisione.
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