Function Point


Le principali finalità del metodo di conteggio dei Function Point sono riassumibili dalle seguenti caratteristiche:
- standardizzazione;
- universalità;
- trasparenza;
- documentabilità;
- ripetibilità;
- confrontabilità.

Quadro su misura
I metodi di conteggio più diffusi (come IFPUG e COSMIC) riguardano gli elementi dimensionali e funzionali dell’applicazione (processi elementari del software e dati) che sono indipendenti dalla tecnologia utilizzata per la loro realizzazione e dalla qualità.

Il metodo IFPUG considera cinque fattori quantitativi:
- Input
- Output
- Interrogazioni
- File logici interni
- File logici esterni.

Sono esclusi dal conteggio gli aspetti legati alla qualità del software (come quelli definiti nell’ISO/IEC 25010: usabilità, sicurezza, compatibilità, efficienza, affidabilità, manutenibilità, portabilità) ed alla qualità dei dati (ISO/IEC 25012).

Essendo la metrica dei FP puramente quantitativa sta prevalendo un prezzo unitario medio unico, e non collegato alla qualità, similmente a quanto capita in alcuni settori immobiliari (per esempio con il metro quadro) o commerciali.

pannello fuori un negozio sul prezzo al kilo

Se ciò funziona in media, difficilmente il metodo vale per la stima del valore di singoli casi. Per misurare aspetti qualitativi e differenziare i prezzi, tenendo conto ad esempio di aspetti non funzionali, l’IFPUG ha messo a punto il metodo SNAP (Software Non-functional Assessment Process). La dimensione non funzionale non si somma alla dimensione funzionale, in quanto sono due dimensioni distinte.
Il metodo si basa sulla quantificazione di categorie (e sotto-categorie) relative a:
- Data Operations
- Interface design
- Technical environment
- Architecture

La dimensione funzionale in FP e la dimensione non funzionale in SNAP sono correlate con le produttività di sviluppo e manutenzione, dipendendo queste da svariati fattori che vanno al di là della pura dimensione funzionale o non funzionale dell’applicazione, tra cui:
- fasi del ciclo di vita del software considerato;
- misurazione dell’effort relativo impiegato;
- processo di sviluppo ex novo o evoluzione-manutenzione;
- tecnologia utilizzata;
- riuso;
- documentazione prodotta;
- criticità e test;
- esperienza;
- difettosità e qualità “venduta”.

Sta quindi maturando la possibilità di combinare più costi unitari e far variare il costo unitario connessi con i FP sulla base di alcuni parametri che possano tener conto, come in tutti i settori economici, non solo della quantità prodotta ma anche della oggettiva qualità risultante.

In Italia l'associazione
Gufpi-Isma sponsorizza la metrica dei FP fin dagli anni '90 ed ha organizzato sul tema la prima conferenza internazionale dell'IFPUG in Europa: "1996 Conference on software measurement and management". Da allora si susseguono eventi di studio e approfondimento sulla misurazione del software con attenzione alla qualità ed ai costi.

GUFPI1996 copia 2

Altre informazioni sono disponibili nella pagina sulle metriche nella prima versione del sito
www.mondomatica.it

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